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Le competenze essenziali del XXI secolo

La società già da tempo si sta dividendo in due realtà parallele.

Da una parte ci sono infiniti vantaggi e opportunità.

Dall’altra molte persone iniziano a vedere sempre più il divario tra il loro tenore di vita e quello degli altri.

A questo punto se vogliamo avere una carriera o un’attività redditizia e significativa il passo da fare è uno solo.

Dobbiamo unirci alla nuova economia e lasciar andare i vecchi modi di pensare.

Quindi cosa fare?

Unirsi alle persone che si stanno arrampicando verso la cima o sedersi e guardare tutte le forme di lavoro tradizionali e la mobilità verso l’alto svanire proprio davanti ai nostri occhi?

C’è sempre una soluzione!

Ecco le abilità ESSENZIALI per prosperare nei tempi di oggi e oltre.

#1. L’attenzione

Viviamo in un’economia dell’attenzione.

Quelli con il maggior numero di occhi sul loro lavoro, progetti, idee, ecc… tendono a vincere.

Bisogna imparare come attirare l’attenzione perché, senza di essa, anche una grande idea può fallire.

Per costruire un pubblico, acquisire clienti fedeli o anche attrarre le persone giuste nella propria vita è bene ottenere un seguito come sottoprodotto naturale della qualità del nostro lavoro.

Siamo tutti inondati di persone, prodotti e aziende che vogliono attirare la nostra attenzione solo con l’uso dell’interruzione: pubblicità, propaganda nei media, social pieni di promozioni e “feroci” influencer che provano a farci entrare nella lora tribù in maniera light e accattivante.

Naturalmente, sono necessarie le abilità di marketing tradizionali, ma il marketing funziona molto meglio quando è collegato alla qualità e all’autenticità.

Che cosa significa?

Indipendentemente da ciò che vogliamo realizzare, “creare contenuti” è un concetto che si applica a quasi tutto e per creare contenuti degni di nota dobbiamo metterci nella posizione di essere i migliori al mondo in quello che si fa.

Ma essere i migliori al mondo con una sola abilità è piuttosto difficile!

Quindi qual è la cosa migliore?

Imparare a combinare le abilità in un modo unico, creando un set di abilità raro.

Più raro è il nostro skillset, più unica sarà la nostra figura professionale sul mercato.

Creare un “talent stack” per distinguerci

Per prima cosa, occorre giocare che possiamo vincere: concentriamoci sul rafforzamento dei nostri talenti e delle nostre capacità naturali come prima base, poi proseguiamo nella costruzione di abilità accessorie.

In questo modo moltiplicheremo l’effetto dello sforzo e il tempo sarà massimizzato.

In un mondo in cui gli intervalli di attenzione sono ridotti al minimo la capacità di concentrazione è al primo posto.

Lavorare quattro ore al giorno su attività che muovono davvero l’ago della bilancia, dà più risultati di un giorno distratto di 8 ore.

#2. La capacità di essere il conducente della propria vita

A questo punto dovremmo parlare di intelligenza emotiva, di EQ, di profili dettagliati della personalità.

Non è necessario.

Avere un’intelligenza emotiva sviluppata significa semplicemente che sai come regolare le tue emozioni in modo da produrre risultati positivi.

Ecco alcuni esempi:

Autocoscienza

La maggior parte delle persone non riesce ad essere onesta con se stessa.

Le loro razionalizzazioni e il loro ego ostacolano il loro stesso successo.

Se sappiamo chi siamo, sia i punti di forza che i limiti, possiamo accumulare le probabilità a nostro favore.

Umiltà

La paura è una grande forma di egocentrismo.

Pensiamo di essere così importanti da credere che al mondo importa se falliamo.

Non è così.

La vera umiltà è la capacità di vivere la vita che meritiamo mettendo il nostro ego da parte e mostrando i nostri talenti.

Pazienza e stabilità

Se si ha la capacità di seguire le nostre idee, senza troppi alti e bassi inutili, otterremo i risultati desiderati.

La combinazione di certezza dei nostri obiettivi a lungo termine e proattività verso azioni a breve termine ci darà superpoteri di produttività.

#3. L’abilità che ci aiuta a impedirci di essere messo da parte

Rimanere positivi e concentrarsi sul lato positivo che il mondo ha da offrirci ci distingue dalla stragrande maggioranza della società.

La società è inquinata dal rumore, dalle fake news, dalle finte tragedie da palcoscenico e gli impedisce di porre enfasi sulle cose veramente importanti che la porterebbero al successo.

Come ridurre il rapporto Segnale-Rumore?

Limitare il consumo di notizie.

I media devono creare contenuti suscettibili di emozione, spesso negativi, per ottenere clic.

Per la natura del settore, semplicemente non possono darti narrazioni oggettive.

Seguire (alcune) persone intelligenti.

E’ sicuramente meglio seguire i consigli di poche persone di grande successo che ascoltare tutti indistintamente e senza filtri.

Concentrarsi sulla produzione.

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Misuriamo i risultati.

Il rumore del mondo ci dirà di concentrarci su tutti gli altri tranne noi, che è quello che fanno quasi tutti.

Restiamo su questo sentiero abbastanza a lungo e ci renderemo conto che il 99% di tutte le informazioni sono rumorose.

Di contro abbiamo solo bisogno dell’1% di informazioni davvero preziose per cambiare l’intera vita.

#4. La capacità di trovare la nostra tribù

Non serve “fare rete” con le persone.

Connettiamoci con le persone.

Ciò, oltre a mostrare le nostre conoscenze affinché il mondo ci possa realmente vedere, renderà molto più facile il collegamento con le persone, specialmente le persone influenti.

#6. Una delle abilità più sottovalutate di tutti i tempi: scrivere bene è una superpotenza

Anche se non si vuole diventare uno scrittore, imparare a scrivere migliorerà la propria vita, la propria  attività e la tua carriera.

Perché?

La scrittura costringe ad articolare i pensieri.

Spesso si pensa di conoscere un argomento, ma scriverlo chiarisce se lo si sa o no.

Scrivere aiuta a diventare un migliore pensatore e decisore.

Molte persone nella loro vita o carriera non sanno come comunicare i propri valori.

Hanno problemi di comunicazione in generale: quante email mal pensate hai ricevuto nella tua vita?

#5. Pensiero imprenditoriale

Indipendentemente dal fatto che si voglia avviare un’attività commerciale o meno, occorre trattare la propria vita come un’azienda.

Sembra brutto da dire ma siamo dei prodotti!

Le persone falliscono nella vita quando si siedono e sperano che le giuste situazioni le cadano in grembo.

Perché le persone “dovrebbero comprarci” se non sappiamo impacchettarci come un’offerta?

Nel bene e nel male quasi tutto ciò che facciamo nella vita vive su un registro permanente grazie a Internet.

Il nostro comportamento crea il nostro”marchio”, che ci piaccia o no.

Quindi prima capiamo come costruire il Nostro marchio e prima diventeremo competitivi.

Se veramente vogliamo conoscere le nostre potenzialità per far si che il nostro obiettivo diventi tangibile non dobbiamo far altro che decidere di vederle.

DECIDERE DI VEDERLE.

Se non ci riusciamo la colpa non è nostra, ma dell’educazione e dei blocchi che la società ci ha messo.

Ci vuole tutti uguali, tutti sulla stessa strada, tutti omologati e incapaci di VEDERE.

Volete sapere come si fa…a VEDERE?

Qui sotto c’è un link da cliccare per scoprire il nuovo evento di Nicola Colonnata, fondatore di Mentoring Resources:  Da Zero al SOGNO.

Rompere gli schemi paralizzanti sarà il trampolino di lancio per cominciare a vivere la vita dei nostri sogni.

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