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Americano, giocatore di basket, viene incoraggiato dal suo coach ad intraprendere la carriera di allenatore.
Consegue il titolo di studio che gli permette di diventare insegnante nel 1958. Nel 1971 lascia gli Stati Uniti per allenare la nazionale di pallacanestro cilena che riesce a portare ad ottimi risultati mai ottenuti prima. Nel 1973 arriva in Italia alla Virtus Bologna, vincendo una Coppa Italia e un campionato. E’ a Milano che trova le più importanti vittorie: 4 scudetti dal 1982 al 1987, 2 coppe Italia, 1 coppa Korac e una coppa dei campioni. Si ritira dal basket agonistico nel 1987 e inizia a lavorare come commentatore sportivo in televisione.
Con il suo accento marcato americano, commenta le partite americane dell’NBA e inoltre si presta per alcuni spot pubblicitari che lo rendono ancora più famoso, come ad esempio la pubblicità del The Lipton negli anni tra il 1985 e il 1994. Negli anni 90 è anche commentatore del wrestling. Nel 2011 dopo 23 anni di inattività sportiva, all’età di 75 anni torna ad allenare la squadra di Milano dove conclude la sua carriera di allenatore.
Allenatore di calcio, dirigente sportivo e opinionista italiano.
Commissario tecnico della Nazionale italiana vicecampione del mondo al Mondiale 1994, è considerato da molti esperti uno dei migliori allenatori della storia del calcio.
Soprannominato Il profeta di Fusignano, la sua ascesa nel panorama calcistico italiano inizia nel 1987, quando Silvio Berlusconi lo sceglie come nuovo allenatore del Milan. Sacchi compie una vera e propria rivoluzione nel modulo di gioco e nelle tecniche di allenamento all’interno della squadra rossonera. Sfruttando a fondo le caratteristiche del gioco a zona, già praticato nel Milan di Nils Liedholm, pone un’assoluta attenzione alla fase difensiva, cui aggiunge il pressing sistematico a centrocampo. Diventa famoso per i suoi pesanti e severi allenamenti; applica allo schema tattico vari principi legati al cosiddetto calcio totale della Nazionale olandese di Johan Cruijff, che ammirava sin da ragazzo.
Dirigente sportiva ed ex deputata italiana, campionessa olimpica di sci di fondo alle XVII Olimpiadi invernali di Lillehammer 1994, dove ha vinto ben cinque medaglie: due oro (nella 15 e nella 30 km), due argenti (nella 5 km e nell’inseguimento) e un bronzo (nella staffetta). È sorella di Giorgio, anch’egli campione di sci di fondo, e cugina di Venanzio Ortis, mezzofondista in atletica.
Ha partecipato ad altre quattro edizioni dei Giochi invernali (1984, 1988, 1992, 1998), vincendo altri due bronzi. Ai Mondiali ha conquistato quattro medaglie d’argento e tre bronzi. Nel 2003, dopo essersi avvicinata all’alpinismo, è stata la prima italiana a scalare la cima dell’Everest, utilizzando bombole di ossigeno.
Come dirigente sportivo ha ricoperto numerose cariche nel CONI ed anche nel CIO (Comitato Olimpico Internazionale). È stata eletta alla Camera dei Deputati nella XV e nella XVI legislatura (2006/2013) e ha condotto programmi televisivi in RAI e canali privati.
Vero e proprio maestro della cinematografia italiana ,ha iniziato occupandosi di film horror per poi diventare regista del cinema della rinascita, dopo gli insuccessi commerciali intorno agli anni 90.
Proviene da una famiglia borghese, si laurea presso la facoltà di scienze politiche a Bologna e in seguito trova impiego in una ditta di surgelati. il jazz è una sua passione e diventa clarinettista di un gruppo musicale emiliano, dove suona con Lucio Dalla. Esordisce con il suo primo film “Balsamus l’uomo di Satana” nel 1968, storia irreale e gotica di uno stregone nano, l’anno dopo a seguire la pellicola “Thomas e gli indemoniati dove viene esaltata la sua passione per il paranormale.
Negli ultimi anni della sua carriera dal 1996 al 2011 riceve riconoscimenti come il Nastro d Argento e il David di Donatello. E’ considerato un autore che ha saputo seguire il mestiere di regista in modo perfetto.
Nato in Argentina, a la Plata, Velasco si avvicina alla pallavolo durante gli anni del liceo e dell’università. Gioca ed allena selezioni giovanili, la sua carriera ha inizio nel “Ferro carril oeste” a Buenos Aires”, dove vince 4 campionati consecutivi tra il 1979 e il 1982. Nello stesso anno vince la medaglia di bronzo ai campionati mondiali come vice allenatore.
Nel 1983 si trasferisce in Italia e inizia ad allenare diverse squadre ,incontra i giocatori che hanno fatto la storia del volley nei seguenti 10 anni. Giocatori come: Luca Cantagalli, Lorenzo Bernardi, Andrea Lucchetta e Fabio Vullo. Nel 1985 passa alla pallavolo Modena e insieme a Franco Bertoli formeranno la squadra che vincerà lo scudetto per 4 stagioni consecutive.
Il valore assoluto di Velasco è l ‘impronta educativa che mette nel suo lavoro di allenatore. Questo è il motivo delle sue vittorie soprattutto interiori.
Sportivo, non ancora maggiorenne inizia la sua carriera di giocatore di pallavolo. Nel 1982 esordisce in serie A con la maglia della Panini Modena dove rimane fino al 1990. In queste stagioni si aggiudica 4 scudetti, 3 coppe italia, 3 coppe cev, 1 coppa delle coppe e 1 coppa dei Campioni.
In nazionale totalizza 292 presenze, 1 medaglia di bronzo olimpica nel 1984 ,un campionato europeo, 3 world league vinte tra il 1990 e il 1992. Questi sono gli anni d ‘oro della nazionale allenata da Julio Velasco. Nel 1990 si trasferisce a Milano e in 4 stagioni conquista una coppa delle coppe e 2 mondiali per club. Nel 1992 pubblica in collaborazione con la RTI MUSIC una canzone che verrà presentata sui vari palchi televisivi.
Lucchetta si presenta con un carattere estroverso e dal look personale con il suo ciuffo di capelli sparato che lo fanno diventare un personaggio mediatico.
Allenatore di calcio italiano, tecnico della Carrarese.
Inizia la sua carriera nelle categorie inferiori con le esperienze sulle panchine di Viareggio, Massese, Siena, Carrarese, Chievo Verona e Brescia.
I primi successi arrivano con l’Empoli condotto in Serie A nel 2002. Poi allenerà Palermo, Parma, Lecce, Catania e Vicenza, prima dell’attuale esperienza alla Carrarese.
Il 20 giugno 2017 diventa il nuovo allenatore della Carrarese, tornando così alla guida di una squadra dopo sei anni; ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport che non riceverà alcuno stipendio (nel suo contratto sono previsti soltanto una penale nel caso di esonero e un bonus promozione).
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